AGRICOLTURABENECOMUNE
punti e finalità per un manifesto in progress

L’agricoltura è un bene comune, così come l’acqua e l’aria. L’agricoltura è oggi un nodo centrale dove si intersecano quasi tutti i piani di liberazione e dominio. Basta pensare a ciò che unisce il processo di trasformazione dell’agricoltura e del sistema alimentare alle lotte per i diritti. Entrambe dipendono sempre più dalla produzione e dal controllo dell’informazione. Dell’informazione genetica per quel che riguarda l’agricoltura. Una delle lotte più interessanti degli ultimi anni è quella contro le multinazionali che rivendicano la proprietà dell’informazione genetica contenuta nei semi. Ecco allora che culture materiali, agricoltura e culture immateriali e cognitive si intersecano proprio nel campo dell’agricoltura. Una cospirazione sociale deve partire anche da una nuova agricoltura che valorizza la biodiversità, che comprende tra i propri obiettivi la qualità delle relazioni sociali (che altro non sono che i rapporti di produzione), la qualità dei prodotti e lo sviluppo equilibrato tra agricoltura, turismo responsabile, cultura. Agricolturabenecomune non è solo coltivazione sensibile alla naturalità, ma è cultura del paesaggio inteso come ecologia sociale e relazionale tra ambiente naturale, umano, storico, antropico, geografico…
Per difendere il lavoro dei piccoli contadini, per cercare soluzioni alternative alle contraddizioni che viviamo e per impollinare nuove pratiche economiche, sociali e ambientali agricolturabenecomune si propone di coinvolgere studenti, disoccupati, ricercatori, migranti, professionisti, attivisti, mediattivisti, creativi e non ultimi i consumatori critici. Inoltre agricolturabenecomune condivide e sostiene le lotte e le rivendicazioni di braccianti e di piccoli contadini all’interno delle dinamiche di sfruttamento che attanagliano l’agricoltura planetaria e locale. Anche per questo agricolturabenecomune si impegna nel valorizzare e diffondere il sapere critico e le pratiche provenienti dai movimenti che si impegnano concretamente nella costruzione di nuove relazioni sociali, economiche e ambientali, basati su principi di autonomia, rispetto e divenire.
I punti che accomunano le nostre idee sono:
– la sensibilità ecologica verso la t/Terra, dalla zolla che calpestiamo al Pianeta.
– l’economia non distruttiva, l’economia non può andare avanti a discapito della terra, dei contadini, di tutti gli esseri umani.
– il sostegno ai piccoli produttori e la cooperazione, perché seguire la politica della grande distribuzione significa annientare i prodotti particolari che sono ricchezza ecologica e ricchezza del gusto e dei saperi.
– il turismo sostenibile, perché il patrimonio paesaggistico, agricolo, ambientale e artistico è il volano di tutte le attività turistiche, che perciò devono necessariamente essere ecosostenibili.
Le finalità di agricolturabenecomune sono:
– incentivare le produzioni di qualità (qualità ambientali della coltivazione, qualità dei prodotti e qualità delle relazioni sociali che li presuppongono) e valorizzarle economicamente, anche tramite la creazione di mercati locali, in cui si stimoli il consumo dei prodotti stagionali e locali e al contempo siano luoghi dove creare relazioni dirette tra produttori e consumatori, luoghi di convivialità in cui confrontarsi e scambiare saperi e idee.
– incentivare, fornendo un supporto informativo, l’occupazione dei giovani nelle terre, favorendo un modello di sviluppo socio-economico sostenibile e impedendo il consumo di suolo agricolo e l’abbandono delle campagne.
– avviare un principio di responsabilità con il modello dell’autocertificazione basato sulla conoscenza dei prodotti, del metodo di produzione, del loro prezzo sorgente, e dell’etica dell’azienda nel quale è il produttore che dice cosa fa, impegnandosi a fare ciò che dice, ed è il consumatore che lo“certifica”.
– incentivare la cooperazione e la solidarietà tra piccoli produttori e creare sinergie tra produttori, consumatori e attivisti.
– organizzare eventi informativi, culturali ed eno-gastronomici in cui promuovere le aziende sensibili alle finalità di agricolturabenecomune.
– organizzare dibattiti e corsi con esperti del settore, produttori e consumatori, sulle pratiche di coltivazioni naturali, ecologiche e biologiche.
– partecipare attivamente alle politiche che riguardano la salvaguardia del patrimonio agro paesaggistico.
– partecipare, sostenere e promuovere lotte locali e planetarie che, partendo dai problemi della terra e dell’ambiente, si battono per l’equità, la dignità e la libertà.
agricolturabenecomune@gmail.com